241, esorcismo acquista piena efficacia


Solo con l'avvento di Cristo anche l'esorcismo acquista piena efficacia . Perché Gesù è venuto « per distruggere le opere di Satana » (1 Gv 3,8), è venuto, come afferma lo stesso Signore, per distruggere il regno del demonio e instaurare il regno di Dio (cf Lc 11,20). Quando Pietro riassume l'opera di Gesù alla presenza di Cornelio, il primo pagano che si converte al cristianesimo, si limita a dire: « Passò facendo del bene e liberando coloro che erano schiavi del demonio » (At 10,38). Satana, « principe di questo mondo », come lo chiama Gesù (Gv 14,30) e « dio di questo mondo », come lo chiama Paolo (2 Cor 4,4), era il forte, padrone di tutti i regni della terra, che si sentiva sicuro del suo dominio. Gesù è il più forte, che lo disarma (Lc 11,21-22).
Il Maestro Divino ha dato degli insegnamenti precisi e dei poteri precisi contro il demonio , chiarendo dubbi che anche al suo tempo erano ricorrenti, sulla stessa esistenza del maligno: i farisei ci credevano, i sadducei no . Ha messo in chiaro l'azione di Satana contro Dio; si pensi, ad esempio, alle spiegazioni che lui stesso ha dato alla parabola del buon grano e della zizzania e alla parabola del seminatore. Ha liberato gli indemoniati, distinguendo con chiarezza la liberazione dal demonio dalla guarigione dei malati; saranno certi teologi e biblisti di oggi, pasticcioni e traditori del vangelo, a confondere e negare la chiarezza evangelica, per cercare di imporre la loro incredulità.
Anche conferendo i suoi poteri agli apostoli, Gesù ha sottolineato bene la distinzione tra il potere di liberare da Satana e il potere di guarire i malati. E ha proceduto progressivamente: prima ha dato il potere di cacciare i demoni agli apostoli; poi lo ha esteso ai discepoli; infine lo ha conferito a tutti coloro che avrebbero creduto in lui e agito con la forza del suo nome (Mc 16,17).
Seguendo le parole del Maestro e l'esempio degli apostoli, nei primi tre secoli, tutti i cristiani che lo volevano facevano esorcismi. Questo fatto ha avuto anche un grande valore apologetico perché i pagani indemoniati si rivolgevano ai cristiani per essere liberati.
Scrive Giustino:
« Cristo è nato per volontà del Padre e salvezza dei credenti e a rovina dei demoni. Voi potete farvene la convinzione da ciò che vedete con i vostri occhi. In tutto l'universo e nella vostra città (Roma) ci sono numerosi indemoniati che gli altri esorcisti, incantatori e maghi non hanno potuto guarire. Invece molti di noi cristiani, comandando loro nel nome di Gesù Cristo, crocifisso sotto Ponzio Pilato, abbiamo guarito riducendo all'impotenza i demoni che possedevano gli uomini » ( Apologia, VI, 5-6 ).
Tertulliano conferma l'efficacia con la quale i cristiani liberano dai demoni sia gli stessi cristiani, sia i pagani. E insiste sull'efficacia degli esorcismi non solo sulle persone, ma anche sulla vita sociale, impregnata di idolatria e di influenze malefiche. È un aspetto molto importante, tenuto ben presente anche nei discorsi sul demonio pronunciati da Paolo VI e da Giovanni Paolo II. Può essere colpita una famiglia, una particolare società, un'intera corrente politica che può giungere a detenere il potere( penso alle orrende aberrazioni del nazismo; agli eccidi di Stalin e seguaci: si parla di 20 milioni di vittime ). È a questo proposito che Paolo VI ci ricorda: « La Scrittura acerbamente ci ammonisce che tutto il mondo giace sotto il potere del maligno» (23.2.1977).
Origene aggiunge elementi nuovi quando testimonia che, nel nome di Gesù, si possono cacciare i demoni non solo dalle persone, ma anche dagli oggetti, dalle case, dagli animali. Sono liberazioni che noi esorcisti abbiamo sempre fatto anche se i documenti ecclesiastici non ne parlavano (il Diritto Canonico e il Rituale Romano contemplano solo il caso di possessione personale); ma ne parla ora il Catechismo della Chiesa Cattolica.
Interessante Cipriano: « Vieni a udire con i tuoi propri orecchi i demoni, vieni a vederli con i tuoi occhi nei momenti in cui, cedendo ai nostri scongiuri, ai nostri flagelli spirituali e alla tortura delle nostre parole, essi abbandonano i corpi dei quali avevano preso possesso » (Contro Demetrio, c. 15).
"Il Signore sia sopra di te per proteggerti
davanti a te per guidarti;
dietro di te per custodirti;
dentro di te per benedirti.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo"
http://esorcismo.altervista.org/

C. S. P. B.
Crux Sancti Patris Benedecti
Croce del Santo Padre Benedetto
C. S. S. M. L.
Crux Sacra Sit Mihi Lux
Croce sacra sii la mia Luce
N. D. S. M. D.
Non draco sit mihi dux
Che il dragone non sia il mio duce
V. R. S.
Vadre Retro satana
Allontanati satana!
N. S. M. V.
Non Suade Mihi Vana
Non mi persuaderai di cose vane
S. M. Q. L.
Sunt Mala Quae Libas
Ciò che mi offri è cattivo
I.V. B.
Ipsa Venena Bibas
Bevi tu stesso i tuoi veleni


ESORCISMO :
(Al segno + ci si fa il segno della croce)
+ In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto
Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!


Signore Gesù Cristo,
Verbo di Dio Padre e Signore dell'universo,
tu hai dato agli Apostoli
il potere di scacciare i demoni nel tuo nome
e di vincere ogni assalto del nemico;
Dio santo,
fra tutte le meraviglie che hai operato
hai dato anche il comando di mettere in fuga i demoni;
Dio forte,
che nella tua potenza invincibile
hai abbattuto Satana come folgore dal cielo:
con timore e tremore
ti supplico di infondere in me la tua forza
perché, saldo nella fede, possa combattere
lo spirito maligno che tormenta questa tua creatura,
tu che verrai a giudicare i vivi e i morti
e il mondo con il fuoco.
Amen.
Si possono utilizzare anche altre orazioni, ad esempio: Nel nome di Gesù Cristo, Signore e Dio nostro ... (Appendice I, n. 7); Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio(Appendice II, n. 8); San Michele Arcangelo (Appendice II, n. 9); Principe glorioso (Appendice I, n. 11).
RITI D'INIZIO

SALUTO
40. Il sacerdote esorcista raggiunge il luogo della celebrazione vestito con il camice, o con la cotta sulla veste talare, e con la stola violacea.
Fatta la riverenza all'altare (o, in assenza di questo, alla croce), si reca alla sede. Il sacerdote e i fedeli, in piedi, fanno il segno della croce mentre l'esorcista dice:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti si segnano dicendo:
Amen.
Quindi l' esorcista, allargando le braccia, saluta i presenti dicendo:
Dio Padre onnipotente,
che vuole la salvezza di tutti gli uomini,
sia con voi.
Tutti:
E con il tuo spirito.
Oppure:
Il Signore sia con voi.
Tutti:
E con il tuo spirito.
Quindi l' esorcista, con parole sobrie e insieme cordiali, aiuterà il fedele tormentato dal Maligno e tutti i presenti a ben disporsi alla celebrazione.
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41. Se lo ritiene opportuno, l'esorcista benedice l'acqua pronunciando, a mani giunte, una delle orazioni seguenti:
O Dio,
per salvare tutti gli uomini
hai racchiuso nella realtà dell' acqua
i segni più grandi della tua grazia.
Ascolta la nostra preghiera
e infondi in quest'acqua
la tua X benedizione,
perché, assunta a servizio dei tuoi misteri,
sia portatrice dell'efficacia della tua grazia
per mettere in fuga i demoni e debellare le malattie.
Tutto ciò che con essa verrà asperso
sia liberato da ogni influsso del Maligno;
nelle dimore dei tuoi fedeli
non abiti più lo spirito del male
e sia allontanata ogni sua insidia.
Grazie all'invocazione del tuo santo nome,
possano i tuoi fedeli
uscire illesi da ogni assalto del nemico.
Per Cristo nostro Signore.
Tutti:
Amen.
42. Oppure:
Signore Dio onnipotente,
fonte e origine della vita dell' anima e del corpo,
benedici X quest'acqua
e fa' che ce ne serviamo con fede
per implorare il perdono dei nostri peccati
e la grazia di essere sorretti in ogni infermità
e difesi da ogni insidia del nemico.
La tua misericordia, o Padre,
faccia scaturire per noi
l'acqua viva della salvezza,
perché possiamo accostarci a te con cuore puro
e fuggire ogni pericolo dell'anima e del corpo.
Per Cristo nostro Signore.
Tutti:
Amen.
43. Se nella benedizione dell' acqua si fa uso del sale, l'esorcista lo benedice dicendo:
Benedici, X Signore, questo sale.
Tu che ordinasti al profeta Eliseo
di risanare l'acqua con il sale,
fa' che mediante questo duplice segno di purificazione
siamo liberati dalle insidie del Maligno
e custoditi dalla presenza del tuo Santo Spirito.
Per Cristo nostro Signore.
Tutti:
Amen.
L'esorcista, senza nulla dire, immette il sale nell' acqua.
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ASPERSIONE DELL' ACQUA BENEDETTA
44. A questo punto, l' esorcista asperge con l'acqua benedetta il fedele tormentato dal Maligno, i presenti e il luogo dove si svolge il rito dicendo:
Ecco l'acqua benedetta:
porti a tutti noi vita e salvezza,
nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti:
Amen.
Oppure:
Quest'acqua benedetta
richiami il Battesimo ricevuto
e ravvivi in noi il ricordo di Cristo,
che ci ha redenti con la sua Passione e Risurrezione.
Tutti:
Amen.
LITANIE DEI SANTI
45. L'esorcista si rivolge ai presenti con queste parole o altre simili, invitandoli a pregare:
Invochiamo, fratelli carissimi,
la misericordia di Dio onnipotente
perché, per l'intercessione di tutti i Santi,
esaudisca la voce della Chiesa
che prega per questo nostro fratello
[questa nostra sorella] N.,
provato [provata] da tanta afflizione.
46. L'esorcista può mettersi in ginocchio. Lo stesso faranno tutti i presenti. Quindi, lui stesso, o un altro dei presenti, intona le litanie. Si possono inserire, nei rispettivi luoghi, alcuni nomi di Santi (ad esempio: del Patrono, del Santo di cui il fedele tormentato dal Maligno porta il nome, ecc.), oppure alcune intenzioni più adatte alla circostanza. I presenti risponderanno: prega per noi, oppure prega per lui [lei]; liberaci oppure liberalo [liberala], o Signore; abbi pietà di noi oppure di lui [lei].
Kyrie, eleison
Oppure
Signore, pietà

Christe, eleison
Oppure
Cristo, pietà
Kyrie, eleison
Oppure
Signore, pietà
Santa Maria, Madre di Dio
Santi Michele, Gabriele e Raffaele
Santi Angeli di Dio
Sant'Elia
San Giovanni Battista
San Giuseppe
Santi Patriarchi e Profeti
Santi Pietro e Paolo
Sant' Andrea
Santi Giovanni e Giacomo
Santi Apostoli ed Evangelisti
Santa Maria Maddalena
Santi Discepoli del Signore
Santo Stefano prega
San Lorenzo
Sante Perpetua e Felicita
Santi Martiri tutti
San Gregorio
Sant' Ambrogio
San Girolamo
Sant' Agostino
San Martino
Sant' Antonio
San Benedetto
Santi Francesco e Domenico
Santi Ignazio di Loyola
e Francesco Saverio
San Giovanni Maria Vianney
Santa Caterina da Siena
Santa Teresa di Gesù
Santi e Sante di Dio
Nella tua misericordia
Da ogni male
Da ogni peccato
Dalle insidie del diavolo
Dalla morte eterna
Per la tua nascita
Per il tuo digiuno nel deserto
Per la tua passione
e la tua croce
Per la tua morte e sepoltura
Per la tua santa risurrezione
Per la tua gloriosa ascensione
Per il dono dello Spirito Santo
Cristo, Figlio del Dio vivo
Tu che per noi sei stato tentato
dal diavolo
Tu che hai liberato gli oppressi dallo spirito del male
Tu che hai dato ai tuoi discepoli il potere sui demoni
Tu che assiso alla destra del Padre intercedi per noi
Tu che verrai a giudicare
i vivi e i morti
Noi peccatori, ti preghiamo
Perdona le nostre colpe
Donaci la tua misericordia
Sostienici e confortaci nel tuo
santo servizio
Innalza i nostri cuori al desiderio del cielo
Fa' che la tua Chiesa ti serva
in sicurezza e libertà
Dona al mondo intero la giustizia e la pace
Cristo, ascolta le nostre preghiere
Cristo, esaudisci le nostre
preghiere
Kyrie, eleison
Oppure
Signore, pietà
Christe, eleison
Oppure
Cristo, pietà
Kyrie, eleison
Oppure
Signore, pietà
prega per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]

pregate per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
abbi pietà di noi [lui/lei]
abbi pietà di noi [lui/lei]
abbi pietà di noi [lui/lei]
abbi pietà di noi [lui/lei]
abbi pietà di noi [lui/lei]
abbi pietà di noi [lui/lei]
ascoltaci, Signore
ascoltaci, Signore
ascoltaci, Signore
ascoltaci, Signore
ascoltaci, Signore
ascoltaci, Signore
ascoltaci, Signore
Cristo, ascolta le nostre preghiere
Cristo, esaudisci le nostre
preghiere
IMPOSIZIONE DELLE MANI
53. Letto il Vangelo, l' esorcista impone le mani sul capo del fedele tormentato dal Maligno dicendo:
V. Sia sempre con noi, Signore, la tua misericordia:
in te abbiamo sperato.
Tutti:
Kyrie, eleison [Signore, pietà].
V. Manda il tuo Spirito creatore,
e rinnova la faccia della terra.
Tutti:
Kyrie, eleison [Signore, pietà].
V. Salva, Signore, il tuo servo [la tua serva]
che in te spera.
Tutti:
Kyrie, eleison [Signore, pietà].
V. Signore, sii per lui [lei] fortezza inespugnabile
di fronte all' assalto del nemico.
Tutti:
Kyrie, eleison [Signore, pietà].
V. Il nemico non prevalga su di lui [lei],
e il figlio dell 'iniquità non gli [le] rechi alcun danno.
Tutti:
Kyrie, eleison [Signore, pietà].
V. Soccorrilo [soccorrila], Signore, dalla tua santa dimora,
e da Sion vieni in sua difesa.
Tutti:
Kyrie, eleison [Signore, pietà].
PROFESSIONE DI FEDE
54. Terminata l'imposizione delle mani, l'esorcista invita i presenti a fare la professione di fede o recitando il Simbolo (prima forma), o rinnovando le promesse battesimali (seconda forma). Se si recita il Simbolo, dirà:
Questa è la vittoria che vince il mondo:
la nostra fede.
55. Prima forma
I presenti recitano tutti insieme il Simbolo di fede:
Io credo in Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra;
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo,
siede alla destra di Dio Padre onnipotente;
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna. Amen.
Oppure:
Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli.
Dio da Dio, Luce da Luce,
Dio vero da Dio vero,
generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo,
siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà nella gloria
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.
56. Seconda forma
Se invece si sceglierà di rinnovare le promesse battesimali, dirà:
Rinnoviamo ora le promesse del santo Battesimo, con le quali abbiamo rinunciato a Satana e alle sue opere e abbiamo promesso di servire Dio nella santa Chiesa cattolica.

RINUNZIA
Esorcista:
Rinunziate a Satana?
Tutti:
Rinunzio.
Esorcista:
E a tutte le sue opere?
Tutti:
Rinunzio.
Esorcista:
E a tutte le sue seduzioni?
Tutti:
Rinunzio.
Oppure:
Esorcista:
Rinunziate al peccato,
per vivere nella libertà dei figli di Dio?
Tutti:
Rinunzio.
Esorcista:
Rinunziate alle seduzioni del male,
per non lasciarvi dominare dal peccato?
Tutti:
Rinunzio.
Esorcista:
Rinunziate a Satana,
origine e causa di ogni peccato?
Tutti:
Rinunzio.

PROFESSIONE DI FEDE
L'esorcista prosegue:
Credete in Dio,
Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra?
Tutti:
Credo.
Esorcista:
Credete in Gesù Cristo,
suo unico Figlio, nostro Signore,
che nacque da Maria Vergine,
morì e fu sepolto,
è risuscitato dai morti
e siede alla destra del Padre?
Tutti:
Credo.
Esorcista:
Credete nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne e la vita eterna?
Tutti:
Credo.

PREGHIERA DEL SIGNORE
57. Dopo ciò, l' esorcista introduce la Preghiera del Signore, dicendo a mani giunte:
E ora, insieme a questo nostro fratello [questa nostra sorella],
supplichiamo Dio
di liberarci dal male,
pregando come ci ha insegnato
il Signore nostro Gesù Cristo.
Oppure:
Fratelli, noi non sappiamo pregare come dovremmo,
ma lo Spirito Santo viene in aiuto alla nostra debolezza
e intercede per noi, secondo il desiderio di Dio.
Guidati dallo Spirito di Gesù,
osiamo dire:
E con le braccia aperte, prosegue insieme ai presenti:
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Congiunge le mani, mentre i presenti concludono con 1'acclamazione:
Tuo è il regno,
tua la potenza e la gloria nei secoli.

IL SEGNO DELLA CROCE
58. L'esorcista mostra la croce e con essa benedice il fedele tormentato dal Maligno dicendo:
Ecco la Croce del Signore:
fuggite, spiriti del male!
Oppure:
Per il segno della Croce
il Signore nostro Dio ti liberi dal nemico.
Oppure:
La Croce santa
sia per te luce e vita.
INSUFFLAZIONE
59. Se lo ritiene opportuno, l'esorcista alita sul volto del fedele tormentato dal Maligno dicendo:
Allontana, Signore,
con il Soffio della tua bocca,
gli spiriti maligni:
comanda loro di andarsene,
perché il tuo regno è in mezzo a noi.
FORMULE DI ESORCISMO
60. Dopo ciò, l'esorcista dice la formula invocativa dell'Esorcismo maggiore (n. 61). Se lo ritiene opportuno, aggiunga anche la formula imperativa (n. 62). Altre formule di tipo invocativo o imperativo si trovano nel capitolo II, nn. 81-84.
61. FORMULA INVOCATIVA
Dio, creatore e difesa del genere umano,
volgi il tuo sguardo su questo tuo servo [questa tua serva] N.,
che hai plasmato [plasmata] a tua immagine
e chiamato[ [chiamata] a condividere la tua gloria:
l'antico avversario lo [la] tormenta crudelmente,
lo [la] opprime con aspra violenza
e lo [la] riempie di angoscia e di terrore.
Manda su di lui [lei] il tuo Santo Spirito
perché lo [la] rafforzi nella lotta,
gli [la] insegni a pregare nella tribolazione
e lo [la] circondi con la sua efficace protezione.
Ascolta, Padre santo,
il gemito della tua Chiesa in preghiera:
non permettere che questo tuo figlio [questa tua figlia]
sia posseduto [posseduta] dal padre della menzogna,
né che questo tuo servo [questa tua serva],
redento [redenta] dal sangue di Cristo,
sia tenuto [tenuta] in schiavitù dal diavolo.
Non tollerare che il tempio del tuo Spirito
sia dimora di uno spirito immondo.
Ascolta, Dio misericordioso,
la preghiera della beata Vergine Maria:
il Figlio Gesù, morendo sulla croce,
ha schiacciato il capo dell'antico serpente
e ha affidato alla Madre tutti gli uomini come figli.
Risplenda in questo tuo servo [questa tua serva]
la luce della tua verità
e dimori in lui [lei] la gioia della tua pace.
Lo Spirito di santità ne prenda possesso
e con la sua presenza gli [le] restituisca innocenza e serenità.
Ascolta, o Padre,
la preghiera dell' Arcangelo san Michele
e di tutti gli Angeli, ministri della tua gloria.
Tu che sei il Dio delle schiere celesti,
respingi la violenza del diavolo.
Dio di verità e di misericordia,
rendi vane tutte le sue insidie.
Dio di libertà e di grazia,
spezza le catene della sua malvagità.
Tu che ami la salvezza dell'uomo,
ascolta la voce degli apostoli Pietro e Paolo
e di tutti i Santi,
che, per tua grazia, hanno riportato vittoria sul Maligno.
Libera questo tuo servo [questa tua serva]
da ogni oppressione diabolica
e custodiscilo [custodiscila] indenne
perché restituito [restituita] alla serenità di figlio [figlia]
ti ami di tutto cuore,
ti serva operando il bene,
ti renda onore e gloria,
e tutta la sua vita sia un canto di lode a te.
Per Cristo nostro Signore.
Tutti:
Amen.
62. FORMULA IMPERATIVA
Ti ordino, Satana,
nemico della salvezza dell'uomo:
riconosci la giustizia e la bontà di Dio
che con giusto giudizio ha condannato
la tua superbia e la tua invidia.
Esci da N., servo [serva] di Dio,
che il Signore ha creato [creata] a sua immagine,
ha arricchito [arricchita] dei suoi doni,
ha adottato [adottata] come figlio [figlia]
della sua misericordia.
Ti ordino, Satana,
principe di questo mondo:
riconosci il potere invincibile di Gesù Cristo:
egli ti ha sconfitto nel deserto,
ha trionfato su di te nell'orto degli ulivi,
ti ha disarmato sulla croce
e, risorgendo dal sepolcro,
ha portato i tuoi trofei
nel regno della luce.
Vattene da questa creatura, da N.:
che il Salvatore, nascendo tra noi,
ha reso suo fratello [sua sorella]
e morendo in croce ha redento [redenta]
con il suo sangue.
Ti ordino, Satana,
seduttore del genere umano:
riconosci lo Spirito di verità e di grazia,
lo Spirito che respinge le tue insidie
e smaschera le tue menzogne.
Esci da questa creatura, N.,
che Dio ha segnato con il suo sigillo.
Abbandona quest'uomo [questa donna]:
Dio l'ha reso [resa] suo tempio santo
con l'unzione del suo Spirito.
Vattene, dunque, Satana: vattene
nel nome del Padre X e del Figlio X e dello Spirito X Santo.
Allontanati per la fede e la preghiera della Chiesa.
Fuggi per il segno della santa croce di Gesù Cristo,
Signore nostro.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Tutti:
Amen.
RENDIMENTO DI GRAZIE
63. Avvenuta la liberazione del fedele tormentato dal Maligno, l' esorcista e tutti gli astanti recitano un cantico evangelico:
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA Lc l, 46-55
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre. Come era nel principio.
Oppure:
CANTICO DI ZACCARIA Lc l, 68-79
Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo;
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre. Come era nel principio.
64. Quindi l'esorcista dice la seguente orazione:
Dio, creatore e salvatore del genere umano,
tu hai accolto con misericordia
questo tuo amato figlio [questa tua amata figlia]:
la tua provvidenza lo [la] custodisca nella libertà
che il Figlio tuo gli [le] ha donato.
Mai più abbia potere su di lui [lei] lo spirito maligno.
Fa' che prendano dimora in lui [lei]
la bontà e la pace dello Spirito Santo
ed egli [ella] non abbia più timore del Maligno,
perché Gesù Cristo nostro Signore è con noi.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Tutti:
Amen.

RITO DI CONCLUSIONE
65. Nel congedare i presenti, l'esorcista allargando le braccia dice:
Il Signore sia con voi.
Tutti:
E con il tuo Spirito.
Quindi benedice i presenti:
Il Signore vi benedica e vi protegga.
R. Amen.
Faccia risplendere il suo volto su di voi
e vi doni la sua misericordia.
R. Amen.
Rivolga su di voi il suo sguardo
e vi doni la sua pace.
R. Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio X e Spirito Santo,
discenda su di voi e con voi rimanga sempre.
R. Amen.
Oppure:
La pace di Dio, che supera ogni conoscenza,
custodisca il vostro cuore e i vostri pensieri
nella sapienza e nell'amore del Padre
e del suo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo.
R. Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio X e Spirito Santo,
discenda su di voi e con voi rimanga sempre.
R. Amen.
66. Nel caso occorresse ripetere l' esorcismo, il sacerdote conclude il rito con la benedizione indicata al n. 65.
Esorcismo breve di Leone XIII
contro Satana e gli Angeli ribelli
Sancte Michaël Arcangele, defende nos in proelio!
Ut non pereamus in tremendo iudicio!
«Quando la Chiesa domanda pubblicamente con autorità , in nome di Gesù Cristo, che una persona un oggetto protetto contro l'influenza del Maligno e sottratto al suo dominio, si parla di esorcismo. Gesù l'ha praticato più volte (Mc 1,25s); è da lui che la Chiesa deriva il potere e il compito di esorcizzare. In una forma semplice, l'esorcismo è praticato durante la celebrazione del Battesimo. L'Esorcismo Solenne, chiamato "grande esorcismo", può essere praticato solo da un presbitero e con il permesso esplicito del vescovo. In ciò bisogna procedere con prudenza, osservando rigorosamente le norme stabilite dalla Chiesa. L'esorcismo mira a scacciare i demoni o a liberare dall'influenza demoniaca, e ciò mediante l'autorità spirituale che Gesù ha affidato alla sua Chiesa. Molto diverso è il caso di malattie, soprattutto psichiche, la cui cura rientra nel campo della scienza medica. E importante, quindi, accertarsi, prima di celebrare l'esorcismo, che si tratti di una presenza del Maligno e non di una malattia» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1673).
CONGREGATIO PRO DOCTRINA FIDEI, Epistula Inde ab aliquot annis, ordinariis locorum missa: in mentem normae vigentes de exorcismis revocantur , 29 septembris 1985, prot. n. 291/70: AAS 77(1985), pp. 1169 1170.
Eccellenza rev.ma ,
Già da alcuni anni, presso certi gruppi ecclesiastici si moltiplicano le riunioni per fare suppliche allo scopo preciso di ottenere la liberazione dall'influsso dei demoni, anche se non si tratta di esorcismi veri e propri; tali riunioni si svolgono sotto la guida di laici, anche quando è presente un sacerdote.
Poiché è stato chiesto alla Congregazione per la dottrina della fede che cosa si debba pensare di questi fatti, questo dicastero ritiene necessario informare i vescovi della seguente risposta:
1. Il canone 1172 del Codice di diritto canonico dichiara che nessuno può proferire legittimamente esorcismi sugli ossessi se non ha ottenuto dall'ordinario del luogo una speciale ed espressa licenza (§ 1), e stabilisce che questa licenza debba essere concessa dall'ordinario del luogo solo al sacerdote distinto per pietà, scienza, prudenza e integrità di vita (§ 2). Pertanto i vescovi sono vivamente pregati di esigere l'osservanza di queste norme.
2. Da queste prescrizioni consegue che ai fedeli non è neppure lecito usare la formula dell'esorcismo contro satana e gli angeli ribelli, estratta da quella pubblicata per ordine del sommo pontefice Leone XIII, e molto meno è lecito usare il testo integrale di questo esorcismo (1). I vescovi procurino di avvertire i fedeli, in caso di necessità, su questa cosa.
3. Infine, per gli stessi motivi, i vescovi sono invitati a vigilare affinché anche nei casi in cui è da escludere una vera possessione diabolica coloro che sono privi della debita facoltà non abbiano a guidare riunioni durante le quali vengono usate, per ottenere la liberazione, preghiere nel cui decorso i demoni sono direttamente interrogati e si cerca di conoscerne l'identità (2).
Il richiamo di queste norme, tuttavia, non deve affatto allontanare i fedeli dal pregare affinché, come ci ha insegnato Gesù, siano liberati dal male (cfr. Mt. 6,13). Infine i pastori potranno avvalersi di questa occasione per richiamare quanto la tradizione della Chiesa insegna circa la funzione che hanno propriamente i sacramenti e l'intercessione della B. V. Maria, degli angeli e dei santi circa la lotta spirituale dei cristiani contro gli spiriti maligni.
Colgo l'occasione per attestarle i sensi della più viva stima,
aff.mo in Cristo

JOSEPH card. RATZINGER prefetto
ALBERTO BOVONE segretario

(1) Nel Rituale Romanum (editio Taurinensis IV iuxta typicarn, Marictti 1952) le Normae observandae circa exorcizandos obsessos a daemonio costituiscono il capitolo 1 del titolo XII; il Ritus exorcizandi obsessos a daemonio è nel capitolo Il (pp. 677 705) (n.d.r.).
(2) Di questi interrogativi non esiste più traccia nel Ritus sopra citato; se ne tratta invece nelle Normae citate al tit. 15 in questi termini: "Sorto poi necessarie interrogazioni. per esempio, sul numero e sul nome degli spiriti ossessori, sul tempo in cui sono entrati, sul motivo e altre cose simili" (p. 679) (n. d. r. ).
Esorcismo :
(Al segno + si fa il segno di croce senza parole)

+ In nómine Patris, et Fílii, et Spíritus Sancti. Amen.
+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Preghiera a San Michele Arcangelo
Princeps gloriosissime cæléstis milítiæ, sancte Michaël Archángele, defénde nos in praélio advérsus príncipes et potestátes, advérsus mundi rectóres tenebrárum harum, contra spirituália nequitiæ, in cæléstibus. Veni in auxílium hóminum; quos Deus ad imáginem similitúdinis suæ fecit, et a tyránnide diáboli emit prétio magno. Te custódem et patrónum sancta venerátur Ecclésia; tibi trádidit Dóminus ánimas redemptórum in supérna felicitáte locándas. Deprecáre Deum pacis, ut cónterat sátanam sub pédibus nostris, ne ultra váleat captívos tenére hómines, et Ecclésiæ nocére. Offer nostras preces in conspéctu Altissimi, ut cito antícipent nos misericórdiæ Dómini, et apprehéndas dracónem, serpéntem antíquum, qui est diábolus et sátanas, et ligátum mittas in abyssum, ut non sedúcat ámplius gentes. Amen.
Preghiera a San Michele Arcangelo
Gloriosissimo Principe delle celesti milizie, Arcangelo san Michele, difendici nella battaglia contro le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia. Vieni in aiuto degli uomini creati da Dio a sua immagine e somiglianza e riscattati a gran prezzo dalla tirannia del demonio. Tu sei venerato dalla Chiesa quale suo custode e patrono, e a te il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti. Prega, dunque, il Dio della Pace a tenere schiacciato satana sotto i nostri piedi, affinché non possa continuare a tenere schiavi gli uomini e danneggiare la Chiesa. Presenta all'Altissimo con le tue le nostre preghiere, perché discendano presto su di noi le sue divine misericordie, e tu possa incatenare il dragone, il serpente antico, satana, e incatenato ricacciarlo negli abissi, donde non possa più sedurre le anime. Amen.
Esorcismo
In nómine Iesu Christi Dei et Dómini nostri, intercedénte immaculáta Vírgine Dei Genitríce María, beáto Michaéle Archángelo, beátis Apóstolis Petro et Paulo et ómnibus Sanctis, ad infestatiónes diabólicæ fraudis repelléndas secúri aggrédimur.
Esorcismo
In nome di Gesù Cristo nostro Dio e Signore, e con l'intercessione dell'immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, di san Michele Arcangelo, dei santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi, fiduciosi intraprendiamo la battaglia contro gli attacchi e le insidie del demonio.
Salmo 67
Exsúrgat Deus, et dissipéntur inimici eius, * et fúgiant qui odérunt eum, a fácie eius.
Sicut déficit fumus, defíciant: * sicut fluit cera a fácie ignis, sic péreant peccatóres a fácie Dei.
Salmo 67
Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano * e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.
Come si disperde il fumo, tu li disperdi; * come fonde la cera di fronte al fuoco, periscano gli empi davanti a Dio.
Ecce Crucem Dómini, fúgite, partes advérsæ;
Vicit Leo de tribu Iuda, radix David.
Ecco la croce del Signore, fuggite potenze nemiche.
Vinse il Leone della tribù di Giuda, il discendente di David.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos.
Quemádmodum sperávimus in te.
Discenda su di noi, Signore, la tua misericordia.
Come abbiamo sperato in te.
Exorcizámus te, omnis immúnde spíritus, omnis satánica potéstas, omnis incúrsio infernális adversárii, omnis légio, omnis congregátio et secta diabólica, in nómine et virtúte Dómini nostri Iesu + Christi, eradicáre et effugáre a Dei Ecclésia, ab animábus ad imáginem Dei cónditis ac pretióso divini Agni sánguine redémptis +. Non ultra áudeas, serpens callidíssime, decípere humánum genus, Dei Ecclésiam pérsequi, ac Dei eléctos excútere et cribráre sicut triticum +.
Ímperat tibi Deus altíssimus +, cui in magna tua supérbia te símilem habéri adhuc præsúmis; qui omnes hómines vult salvos fieri, et ad agnitiónem veritátis venire.
Ímperat tibi Deus Pater +; ímperat tibi Deus Fílius +; ímperat tibi Deus Spíritus Sanctus +.
Ímperat tibi Christus, ætérnum Dei Verbum caro factum +, qui pro salúte géneris nostri tua invídia pérditi, humiliávit semetípsum factus obédiens usque ad mortem; qui Ecclésiam suam ædificávit supra firmam petram et portas inferi advérsus eam numquam esse prævalitúras edixit, cum ea ipse permansúrus ómnibus diébus usque ad consummatiónem sæculi.
Ímperat tibi sacraméntum Crucis +, omniúmque christiánæ fídei Mysteriórum virtus +.
Ímperat tibi excélsa Dei Génitrix Virgo María +, quæ superbíssimum caput tuum a primo instánti immaculátæ suæ Conceptiónis in sua humilitáte contrivit.
Ímperat tibi fides sanctórum Apostolórum Petri et Pauli ceterorúmque Apostolórum +.
Ímperat tibi Mártyrum sanguis, ac pia Sanctórum et Sanctárum ómnium intercéssio +.
Ergo, draco maledícte et omnis légio diabólica, adiurámus te per Deum + vivum, per Deum + verum, per Deum + sanctum, per Deum, qui sic diléxit mundum, ut Fílium suum unigénitum daret, ut omnis, qui credit in eum, non péreat, sed hábeat vitam ætérnam: cessa decípere humánas creatúras, eisque ætérnæ perditiónis venénum propinare: désine Ecclésiæ nocére et eius libertáti láqueos iniícere.
Vade, sátana, invéntor et magíster omnis falláciæ, hostis humánæ salútis. Da locum Christo, in quo nihil invenísti de opéribus tuis: da locum Ecclésiæ uni, sanctæ, cathólicæ et Apostólicæ, quam Christus ipse acquisívit sánguine suo. Humiliáre sub poténti manu Dei; contremísce et éffuge, invocáto a nobis sancto et terríbili Nómine Iesu, quem ínferi tremunt, cui Virtútes cælórum et Potestátes et Dominatiónes subiéctæ sunt; quem Chérubim et Séraphim indeféssis vócibus laudant, dicéntes: Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth.
Noi ti imponiamo di fuggire, spirito immondo, potenza satanica, invasione del nemico infernale, con tutte le tue legioni, riunioni e sette diaboliche, in nome e potere di nostro Signore Gesù + Cristo: sii sradicato dalla Chiesa di Dio, allontanato dalle anime create a immagine di Dio e riscattate dal prezioso Sangue del divino Agnello +. D'ora innanzi non ardire, perfido serpente, di ingannare il genere umano, di perseguitare la Chiesa di Dio, e di scuotere e crivellare, come frumento, gli eletti di Dio +.
Te lo comanda l'altissimo Dio, al quale, nella tua grande superbia, presumi di essere simile.
Te lo comanda Dio Padre + te lo comanda Dio Figlio + te lo comanda Dio Spirito Santo +.
Te lo comanda il Cristo, Verbo eterno di Dio fatto carne + che, per la salvezza della nostra progenie perduta dalla tua gelosia, si è umiliato e fatto obbediente fino alla morte; che edificò la sua Chiesa sulla ferma pietra (S.Pietro) assicurando che le forze dell'inferno non avrebbero mai prevalso contro di essa e che sarebbe con essa restato per sempre fino alla consumazione dei secoli.
Te lo comanda il segno sacro della Croce + e il potere di tutti i misteri della nostra fede cristiana.
Te lo comanda la eccelsa Madre di Dio, la Vergine Maria + che dal primo istante della sua Immacolata Concezione, per la sua umiltà, ha schiacciato la tua testa orgogliosa.
Te lo comanda la fede dei santi Pietro e Paolo e degli altri Apostoli +.
Te lo comanda il sangue dei Martiri, e la potente intercessione di tutti i Santi e Sante +.

Dunque, dragone maledetto, e ogni schiera diabolica, noi ti scongiuriamo per il Dio + vivo, per il Dio + vero, per il Dio + santo; per Dio, che ha tanto amato il mondo da sacrificare per esso il suo Figlio unigenito, affinché, chiunque crede in lui non perisca ma abbia la vita eterna; cessa di ingannare le umane creature e di propinare loro il veleno della dannazione eterna: cessa di nuocere alla Chiesa e di mettere ostacoli alla sua libertà.
Vattene, satana, inventore e maestro di ogni inganno, nemico della salvezza dell'uomo. Cedi il posto a Cristo, sul quale nessun potere hanno avuto le tue astuzie; cedi il posto alla Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica, che lo stesso Cristo ha acquistato col suo sangue. Umiliati sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi all'invocazione che noi facciamo del santo e terribile Nome di quel Gesù che fa tremare l'inferno, a cui le Virtù dei cieli, le Potenze e le Dominazioni sono sottomesse, che i Cherubini ed i Serafini lodano incessantemente, dicendo: «Santo, Santo, Santo è il Signore, Dio delle celesti milizie».
Dómine, exaudi oratiónem meam.
Et clámor meus ad te véniat.
Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell'universo!

Signore, ascolta la mia preghiera.
Il mio grido giunga a te.
[Orémus]
Deus cæli, Deus terræ, Deus Angelórum, Deus Archangelórum, Deus Patriarchárum, Deus Prophetárum, Deus Apostolórum, Deus Mártyrum. Deus Confessórum, Deus Vírginum, Deus qui potestátem habes donáre vitam post mortem, réquiem post labórem: quia non est Deus præter te, nec esse potest nisi tu, creátor ómnium visibiíium et invisibílium, cuius regni non erit finis: humíliter maiestáti glóriæ tuæ supplicámus, ut ab omni infernálium spirítuum potestáte, láqueo, deceptióne et nequítia nos potenter liberáre, et incólumes custodíre dignéris. Per Christum Dóminum nostrum. Amen.
[Preghiamo]
O Dio del cielo, Dio della terra, Dio degli angeli, Dio degli arcangeli, Dio dei patriarchi, Dio dei profeti, Dio degli apostoli, Dio dei martiri, Dio dei confessori, Dio delle vergini, Dio che hai il potere di donare la vita dopo la morte, e il riposo dopo la fatica, giacché non vi è altro Dio fuori di te, né ve ne può essere se non tu, Creatore eterno di tutte le cose visibili e invisibili, il cui regno non avrà fine; umilmente ti supplichiamo di volerci liberare da ogni tirannia, laccio, inganno e infestazione degli spiriti infernali, e a mantenercene sempre incolumi. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Ab insídiis diáboli,
líbera nos, Dómine.

Ut Ecclésiam tuam secúra tibi fácias libertáte servíre,
te rogámus, audi nos.

Ut inimícos sanctæ Ecclésiæ humiliáre dignéris,
te rogámus, audi nos.

Il sacerdote asperge con l'acqua benedetta.
Dalle insidie del demonio,
liberaci, Signore.

Affinché la tua Chiesa sia libera nel tuo servizio, noi ti preghiamo.
Ascoltaci, Signore.

Affinché ti degni di umiliare i nemici della santa Chiesa, noi ti preghiamo.
Ascoltaci, Signore.

tratto da Santuario di preghiera
La Parola che guarisce:
di Arrigo Muscio
La Sacra Scrittura afferma che la Parola di Dio guarisce, a riprova che Gesù è veramente la parola incarnata di Dio. Padre Michele Vassallo ha riportato nel suo libro "Padre Tardif, l'amico di Dio" la testimonianza di una donna guarita dalla cecità durante la predicazione di Padre Emiliano. La Parola di Dio è ".. viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore" (Eb. 4,12). Di conseguenza vivere gli insegnamenti della stessa costituisce un mezzo di guarigione interiore e fisico. La Madonna da Medjugorje ha raccomandato più volte di leggere quotidianamente la Bibbia in famiglia, dopo la preghiera.
La Parola guarisce l'anima ed il corpo per i seguenti motivi:
a) meditarla e viverla costituisce un sicuro mezzo di prevenzione dai mali che possono derivare dalla sua inosservanza "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio" (Mt. 4,4) - "Onora il medico come si deve secondo il bisogno, anch'egli è stato creato dal Signore.." (Sir. 38,1 seg.) - "Se seguirete le mie leggi, se osserverete i miei comandi e li metterete in pratica, io vi darò le piogge alla loro stagione, la terra darà prodotti e gli alberi della campagna daranno frutti.." (Lv. 26,3 seg.) - "Ma se non mi ascolterete e se non metterete in pratica tutti questi comandi, se disprezzerete le mie leggi e rigetterete le mie prescrizioni, non mettendo in pratica tutti i miei comandi e infrangendo la mia alleanza, ecco che cosa farò a voi a mia volta: manderò contro di voi il terrore, la consunzione e la febbre, che vi faranno languire gli occhi e vi consumeranno la vita. Seminerete invano il vostro seme: se lo mangeranno i vostri nemici..." (Lv. 26,14 seg.).;
b) elimina ogni dubbio di comportamento in quanto ci fornisce la certezza di agire secondo gli insegnamenti di Dio "Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino" (Sal. 111,105) - "Sono più saggio di tutti i miei maestri, perché medito i tuoi insegnamenti. Ho più senno degli anziani, perché osservo i tuoi precetti. Tengo lontano i miei passi da ogni via di male, per custodire la tua parola.." (Sal. 119,99 seg.);
c) difende dalle eresie e dai falsi profeti in quanto nulla può essere in contrasto con la stessa (Sal.119)- "Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema!" (Gal. 1,8);
d) guarisce dai falsi sensi di colpa ispirati da satana;
e) fortifica nella fede "Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.." (Mt. 7,7);
f) insegna come supplicare, ringraziare e lodare Dio (Salmi).
Quanto sopra sintetizzato conferma, a mio modesto parere, l'importanza prioritaria della predicazione evangelica, indispensabile per prevenire e guarire tutti i mali. Il disagio giovanile, la violenza, i suicidi, l'alcolismo ecc. sono il risultato del mancato utilizzo della medicina principe che il Signore ha donato all'umanità: la Sua Parola che salva, protegge e guarisce. Senza la predicazione non avremmo infatti l'Eucaristia, la confessione, la preghiera ecc.
Ecco perché, mentre la Madonna ci ricorda di vivere la Sacra Scrittura, il diavolo strategicamente attua ogni tattica per allontanarci dalla Parola di Dio. E mentre ad esempio gli "esperti" si interrogano sul malessere giovanile, i ragazzi muoiono di droga!
"Questo mi consola nella miseria: la tua parola mi fa vivere".
Sal. 119,50
"Tu sei mio rifugio e mio scudo, spero nella tua parola".
Sal. 119,114
"Difendi la mia causa, riscattami, secondo la tua parola fammi vivere".
Sal. 119,154
"Mandò la sua parola e li fece guarire, li salvò dalla distruzione".
Sal. 107,20
"Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati."
Mt. 8,16
"In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio".
Gv. 1,1
I loro nomi.
Alle volte sono nomi biblici o dati dalla tradizione biblica, satana, lucifero, belzebub, asmodeo, meridiano, zabulon ecco e allora sono demoni molto forti. Altre volte hanno dei nomi che indicano direttamente lo scopo che si prefiggono, distruzione, perdizione, rovina, oppure indicano singoli mali: insonnia, terrore, discordia, invidia, gelosia, lussuria. Noi chiediamo il nome ai demoni e di demoni fanno molta fatica a rivelare i loro nomi, perché rivelare i loro nomi è già un segno di sconfitta, un segno di debolezza. Quando c'è la possessione diabolica noi chiediamo il nome, come ha fatto Gesù con l'indemoniato di Gerasa. Gli ha chiesto come ti chiami ed egli ha risposto "legione perché siamo in molti". Anch'io ho avuto una volta una persona posseduta che alla domanda come ti chiami rispondeva "legioni, legioni, legioni". Quando escono da un anima il più delle volte sono destinati all'inferno. Voglio sfatare una paura che alcuni hanno. La paura che il demonio possa passare a terzi specie se partecipano alle preghiere di liberazione, al tenere strette le persone etc.. No, il demonio non passa da una persona all'altra. Quando escono da un'anima generalmente sono destinati all'inferno, qualche volta possono dire che vanno nel deserto. Abbiamo nel libro di Tobia il caso di asmodeo che viene incatenato nel deserto dall'Arcangelo Raffaele. Io li obbligo sempre ad andare ai piedi della croce per ricevere la destinazione da Gesù Cristo unico giudice. Il Padre ha dato al Figlio ogni potere di Giudizio.
Li obbligo sempre con questa frase: "vai ai piedi della Croce e sarà Cristo Signore a darti la destinazione".
Non esistono due casi uguali, per cui caso per caso bisogna che l'esorcista si adatti e si comporti in conformità al caso che hanno davanti.
Alcuni casi
Conosco il caso, per esempio, di una famiglia in cui c'erano dei disturbi di rumori notturni inspiegabili. Hanno fatto celebrare dieci messe e alla fine questi rumori si sono molto affievoliti, [poi] hanno fatto celebrare altre dieci messe e questi rumori sono scomparsi del tutto. Quale ne è stata la causa? Erano forse anime del purgatorio che per divino permesso venivano a chiedere dei suffragi? E' difficile dirlo. A me basta segnalare il fatto.
Come uno dei fatti più gravi che segnalo è quello accaduto a un famoso esorcista, carissimo amico mio e coetaneo, ora in paradiso, don Pellegrino Ernetti - benedettino, esorcista del Triveneto, esorcista a Venezia - che si trovò in un caso veramente straordinario, il più straordinario forse dei casi che ha avuto come benedizione di case. Una casa in cui le porte e le finestre si aprivano e si chiudevano da sole, in cui c'erano rumori dappertutto. Chiamarono il parroco, il parroco andò in quella casa, come aperse la porta di ingresso una sedia partì da sola contro di lui per buttarlo per terra, e da quel momento quel parroco non ha più voluto mettere piede in quella casa. Siccome avvenivano degli episodi strani - ci troviamo qui in provincia di Padova - hanno chiamato degli studiosi dell'Università di Padova, [...] degli analisti, per vedere che cosa succedeva quando dal rubinetto di casa usciva del sangue. Sono venuti questi due professori con un'aria molto di superiorità, con un'aria di molta incredulità; hanno aperto il rubinetto: sangue! Hanno aperto un altro rubinetto: sangue! Hanno chiesto di guardare i depositi dell'acqua, in alto, sopra, sono andati: acqua!
Senza tanto badare hanno riempito due fiaschi di questo sangue che usciva dai rubinetti e sono andati via con un'aria canzonatoria. Quando poi hanno analizzato questo sangue, e hanno visto che si trattava di sangue umano hanno avuto una tale paura che non ne hanno mai più voluto sapere di andare in quella casa e non ne hanno mai più voluto sapere di occuparsi di quelle cose. Padre Ernetti allora consigliò alla famiglia di mettere in un bicchiere mescolati insieme i tre sacramentali, acqua, olio e sale; con un cucchiaino versarlo sui davanzali delle finestre alla sera dicendo un Padre Nostro, [sulle soglie] delle finestre e delle porte, quasi a fare una rete di protezione intorno alla casa. Con questo semplice sistema si è risolto completamente quel male, sono cessati completamente quei disturbi. Dopo una settimana hanno cessato di usare questo sistema e questi disturbi hanno ricominciato a ritornare, e allora hanno di nuovo ripreso ad usare questo sistema per un certo tempo finché i disturbi sono scomparsi completamente.
E' stato un rimedio risultato decisivo in un caso veramente straordinario.
Chi può subire possessioni?




Il testo che segue è la trascrizione parziale di una puntata della trasmissione " Racconti di un esorcista" condotta da Padre Gabriele Amorth su Radio Maria e andata in onda il 09/11 /2005 .
di padre Gabriele Amorth
Anche se quanto è stato detto e scritto da me da p. la Grua e da tanti altri è frutto di esperienza diretta per cui il maleficio è quello che fa la parte del leone tra i mali malefici, non bisogna credere facilmente ai malefici in particolare a quelli fatti attraverso la fattura. Si tratta sempre di casi rari. Un esame attento dei fatti tradisce molte volte cause psichiche, suggestioni, cause di false paure, alla base degli inconvenienti che si lamentano, per cui bisogna andare molto cauti a credere alle fatture, che sono la forma più comune attraverso cui si fanno i malefici. Dicevo ecco c'è la mania di rivolgersi a maghi, cartomanti, sensitivi e gente di questo tipo. Se ti rivolgi ad una di queste persone il minimo che ti possono dire è "ti hanno fatto una fattura" sennò come fanno a spillarti dei quattrini. Aggiungo che spesso i malefici anche veri e propri non raggiungo no i loro scopi per vari motivi, perché Dio non lo permette. E' sempre Dio che regola le cose e che mette i limiti e che permette o non permette secondo la Sua volontà, oppure perché la persona è ben protetta da una vita di preghiera da una vita di unione con Dio. Oppure perché molto fattucchieri sono inabili quando sono, ed è il caso della grande maggioranza, oltre il 90% dei casi, dei semplici imbroglioni che hanno solo la capacità di svuotare i portafogli. Poi il demonio è un mentitore "menzognero fin dal principio" lo bolla la Sacra Scrittura, e inganna i suoi stessi seguaci, tratta malissimo, anche i suoi consacrati e i suoi sacerdoti. Non crediate che siano trattati bene dal demonio. Il demonio non tratta bene nessuno.
Sarebbe un grave errore vivere nel terrore di ricevere dei malefici, mai la Bibbia ci dice di temere il demonio e i mali che da esso derivano. Si, ci dice, di essere vigilanti, questo si, ma mai di avere paura. Di resistergli e lui fuggirà da noi. Ci dice, San Pietro di essere vigilanti contro i suoi assalti, stando saldi nella fede.
Abbiamo la grazia di Cristo che ha sconfitto satana con la sua croce. Abbiamo l'intercessione di Maria Santissima, nemica di satana fin dall'inizio. Resa da Dio nemica dei diavoli: "Porrò inimicizia tra te e la donna". Abbiamo gli angeli i santi, le anime del purgatorio che pregano per noi. Soprattutto abbiamo il sigillo della Trinità che ci è stato imposto nel Battesimo.
I casi di mali malefici nella cristianità sono meno numerosi che non fuori dalla cristianità.
Anche i pagani possono subire possessioni diaboliche? Anche i pagani sono soggetti ai malefici?
Certo e molto più facilmente dei cristiani, proprio perché i cristiani hanno il sigillo della Trinità, vivono in comunione con Dio. E' il demoni e tutto l'inferno che debbono tremare di fronte a noi. A meno che non siamo noi ad aprirgli le porte, con la consacrazione a satana, con la magia, con l'occultismo e più in generale con le tre forme principali: magia, satanismo, sedute spiritiche. Sono forme in esplosione, ecco perché è aumentato di molto il numero di persone colpite dal maligno.

Il satanismo




tratto da " Come riconoscere le trappole del Demonio " di Mons. Bolobanic
La perversione umana, specialmente negli ultimi tempi, è come se non avesse dei limiti. Incontriamo così un grande numero di persone che praticano la magia nera, lo spiritismo ed i culti satanici professionalmente, cercando in quel modo di trasmettere "il messaggio" alla gente. Ovviamente, il grande protagonista di quelle scemenze è il guadagno senza scrupoli.
Si ritiene che il più grande satanista del ventesimo secolo fosse il mago Aleister Crowley (1875-1947). Si considerò l'Anticristo chiamandosi "La Grande Bestia 666", "La Bestia dall'Abisso" (cfr. Ap 11, 7). Era convinto che le forze magiche ed occulte lo volessero usare come mezzo di comunicazione con l'umanità. Descrisse così lo scopo della sua missione: "... promuovere le forze occulte che alla fine di questo secolo culmineranno per illuminare il genere umano".
Sotto la sua influenza si è creato un intero mondo tenebroso di rituali e logge occulte dove si esercitano la magia nera, l'adorazione del Diavolo ed i sacrifici di vittime, persino umane. Il suo influsso ha contagiato un enorme numero di persone sottomettendole al dominio del Maligno. Si vendono ancora oggi milioni di copie di suoi libri.
La Sacra Scrittura chiaramente parla di stacco degli uomini da Dio nel periodo che precede la nuova venuta di Cristo in questo mondo: "Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire 1'apostasìa e dovrà esser rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio" (2 Ts 2, 3-4); "Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell'arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell'uomo" (Mt 24, 37-39). Il distacco del quale parla la Bibbia è congiunto con l'affermazione dell'iniquità, cioè con la separazione dall'equità divina: "... per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà" (Mt 24, 12). Se diamo un'occhiata alla situazione nel nostro mondo inevitabilmente dovremo constatare che sta succedendo proprio quello, persino a quelli che usano chiamarsi cristiani. Soltanto la testimonianza dei veri fedeli, per mezzo dell'azione dello Spirito Santo trattiene ancora la catastrofe finale (cfr. Ap 9, 20-21).
Non si nota la sempre più grande durezza dei cuori di numerose persone nel confronto di Dio e della sua Parola? "L'illuminazione" e le conquiste scientifiche e filosofiche impediscono loro di convertirsi verso il Signore. La vanità nasconde loro la Verità.
Logicamente giungono al limite facendo oggetti di culto gli: idoli d'oro (il potere economico), idoli di bronzo (tecnica e armamento), idoli di pietra (costruzioni possenti), assegnando la propria fiducia a fattori relativi. Lussuria, rapine e omicidi diffusi dappertutto sono diventati la nostra quotidiana realtà. I rapporti sessuali prima e fuori dal matrimonio si ritengono un fenomeno del tutto normale. Ci ha coperti l'onda di pornografia e possiamo dire che non esiste una rivista senza immagini del genere. La stampa americana riporta che negli Stati Uniti capita un omicidio ogni 23 minuti, ogni 73 secondi un attacco terroristico e ogni 10 minuti un furto.
Il culto dei demoni e la magia - non parleremo di culto dello spirito del tempo, ideologie e idoli, ma della catastrofe spirituale che ha colpito l'umanità della nostra epoca in proporzione apocalittica. Da un giorno all'altro aumenta l'interesse per le scienze occulte e per la parapsicologia, senza nominare l'alluvione della letteratura che tratta argomenti di astrologia, magia e stregoneria. Milioni di giovani nel mondo entrano ogni anno in varie sètte di carattere occulto.
La tecnologia moderna indirizzata sempre di più razionalmente e materialmente da queste parti, ha contribuito paradossalmente a modo suo al rigoglìo dell'occultismo. L'ha notato sagacemente Os Guinness scrivendo: "Cominciando a considerare i fenomeni occulti come non esistenti, il Cristianesimo ha perso il posto centrale tra gli scettici che negavano la loro esistenza e quelli che l'accettavano. Così ognuno in ricerca di una dimensione spirituale - non potendola trovare nella Chiesa - ricorreva all'occultismo. Ironicamente, i teologi che si sono incomodati indifferentemente nel razionalismo della propria teologia, sono gli ultimi a credere in quelle cose".
Il distinto teologo Peter Bayerhaus, accorgendosi dell'invasione diabolica che si sta rinforzando sempre di più da un giorno all'altro negli ultimi anni di questo secolo, chiaramente richiede:
1 - di non considerare benigna l'ondata dell'occultismo in tutte le sue forme, con sfondo diabolico;
2 - di opporsi a quell'ondata vegliando spiritualmente e
3 - in base a quello, di intuire la propria vocazione per poter stare dalla parte della luce nella battaglia spirituale.
Per approfondimenti http://christusveritas.altervista.org/satanismo.htm